“Ti scrivo con il cuore in mano” con Elena Dragonetti e Max De Aloe

Elena Dragonetti (attrice, autrice e regista) e Max De Aloe (musicista e compositore) hanno lavorato lungamente insieme per lo spettacolo POR LA VIDA dedicato alla madri di Plaza de Mayo e si ritrovano nel 2025 per uno spettacolo sulla fine della Seconda Guerra Mondiale, nell’ottantesimo di questa ricorrenza.
Ti scrivo con il cuore in mano – Festival MutaMenti prende il via dalla lettura di alcune “Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana” , edito da Einaudi.
Esistono libri di ogni tipo, forma, lingua, storia, bellezza ma in questo piccolo spettacolo i due autori hanno la presunzione di ergere”Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana” a libro di assoluta verità. Al di là di ogni connotazione politica questo è un libro che va letto come la massima espressione dell’uomo nel rapporto prima di tutto con sé stesso e con la morte. Le ultime vere parole. Prima di morire. Quelle che hanno l’essenza ultima. Senza barare. Senza ritorno. Questo libro ci insegna il coraggio che ha avuto gente semplice nell’affrontare la morte per un’idea. Un concetto che sembra così lontano dalla contemporaneità. Un libro che urla Pace.
𝗧𝗶 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗼 è un piccolissimo spettacolo di parole e musica ma che saprà urlare dentro ognuno di noi.

Rossana De Pace al Centro visite dell’Ecomuseo Val Del Lago

Un nuovo irrinunciabile appuntamento al Centro Visite dell’Ecomuseo Val del Lago, nato dalla collaborazione tra la cooperativa SLOU – promotrice della rassegna Estensioni – Jazz Club Diffuso diretta da Luca d’Agostino – e Farfalle Nella Testa, all’interno del programma Eco&Notes 2025.
Domenica 14 settembre, alle ore 11.15, avremo l’opportunità di ascoltare una delle voci più promettenti nel panorama cantautorale italiano.
Rossana De Pace è cantautrice classe‘96, di origine e radici pugliesi. La sua voce mette le radici nel Mediterraneo, la sua musica nel pop d’autore per la forma canzone e nel cantautorato moderno per i testi.

L’11 ottobre al Teatro Miela i Mellow Mood

Sorto grazie ad una collaborazione fra Estensioni Jazz Club Diffuso (Slou Soc. Coop), l’Associazione Complotto Adriatico, Coop Bonawentura e Teatro Miela, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, in occasione della 57ma edizione della Barcolana, Sabato 11 ottobre a Trieste una straordinaria occasione con il concerto dei Mellow Mood.

I Mellow Mood portano la reggae music dalla Giamaica all’Italia, e dall’Italia al mondo intero. Questa band reggae italiana si è formata nel 2005. Guidata dai gemelli Jacopo e Lorenzo Garzia, ha ottenuto riconoscimento internazionale dal debutto ufficiale nel 2009, grazie alle loro acclamate performance dal vivo e alla forte presenza sul web. Alcuni dei loro brani, come Dance Inna Babylon, Inna Jamaica e Sound Of A War, hanno totalizzato decine di milioni di visualizzazioni su YouTube.

Tra la Via Emilia ed il Jazz: una due giorni di musica, workshop e degustazioni a Modena

Un’esperienza sicuramente singolare per uno degli storici music club italiani che ha sempre proposto e sostenuto non solo la scena della nuova musica italiana degli ultimi decenni, ma che ha rivolto una grande attenzione, sempre con una logica inclusiva, alle “musiche dal mondo”. Lo è stato per il reggae (e per i tempi in levare) che ha le proprie radici in Africa: le stesse del jazz che passando per i Caraibi è arrivato negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Una matrice comune che, nell’evoluzione del linguaggio musicale, vuole idealmente mettere assieme John Coltrane, Charles Mingus, Nina Simone e Bob Marley.

Slou soc. coop. attraverso la rassegna nomade Estensioni Jazz Club Diffuso, che si muove dal 2022 in libertà dopo la pandemia, nella pianura Cisalpina dalle Alpi agli Appennini, collabora fattivamente con il Vibra Club ed il Circolo Culturale Left APS con un grande desiderio di contaminazione e lavora a questo nuovo progetto “jazz and one step beyond”

Boris Savoldelli Trio il 13 settembre al Museo Tiere Motus di Venzone

6 maggio 1976: Mario, un ragazzo di Tricesimo, registrò inconsapevolmente la voce dell’”Orcolat” durante il riversamento di una canzone dei Pink Floyd da vinile ad audiocassetta …

Da questa suggestione e con l’avvicinarsi del cinquantennale di quella tragica sera Estensioni Jazz Club Diffuso (Slou soc. coop), per 2025 contact con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Farfalle nella Testa ed il Comune di Venzone hanno pensato per sabato 13 settembre, con inizio alle ore 18.00 (ingresso libero a Palazzo Orgnani Martina, Museo Tiere Motus, Venzone) il concerto The Great Jazz Gig In The Sky, fortunato disco e progetto live del Boris Savoldelli Trio (oltre alla voce del più che conosciuto leader, Max Milesi al sax ed elettronica e Pietro Ettore Gozzini al contrabbasso ed elettronica).

Paolo Birro a Venezia il 26 settembre

Paolo Birro pianoforte
Dedicato a Mal Waldron

Paolo Birro ha deciso di dedicare questo concerto di piano solo a Mal Waldron (1925-2002), nel centenario della nascita. Il pianista neroamericano, che ha suonato con Eric Dolphy e Billie Holiday, ma che dalla seconda metà degli anni ’60 ha deciso di trasferirsi nel Vecchio Continente, ha dato un contributo molto importante alla definitiva crescita del jazz europeo.

Rita Marcotulli a Venezia il 19 settembre

Rita Marcotulli pianoforte “Autoritratto” –
Un suo concerto di piano solo è un viaggio immaginario suggerito dalle emozioni del momento, in cui composizioni originali si alternano ad omaggi al cinema e alla canzone d’autore italiana, il tutto tenuto insieme dalle sempre fluide maglie dell’improvvisazione.

Dalai Quartet al Centro visite dell’Ecomuseo Val Del Lago

Un nuovo appuntamento da non perdere al Centro Visite dell’Ecomuseo Val del Lago, nato dalla collaborazione tra la cooperativa SLOU – promotrice della rassegna Estensioni – Jazz Club Diffuso diretta da Luca d’Agostino – e Farfalle Nella Testa, all’interno del programma Eco&Notes 2025.
Domenica 31 agosto, alle ore 11.15, riflettori puntati sulla presentazione di “Brazzaville”, album d’esordio del DalaiQuartet, progetto del batterista e compositore Emanuel Donadelli, affiancato da alcuni tra i più brillanti interpreti del jazz italiano contemporaneo.
Sul palco, infatti Mirko Cisilino, trombettista, arrangiatore e compositore, noto per le collaborazioni con Franco D’Andrea e per il suo approccio sperimentale; Marzio Tomada, contrabbassista dal tocco raffinato e dalla solida esperienza; Emanuel Donadelli, batterista creativo e versatile, motore del progetto; con la partecipazione speciale di Flavio Zanuttini, trombettista dallo stile unico, capace di fondere tradizione e avanguardia.

Tega-Tega Afrobič al Centro visite dell’Ecomuseo Val Del Lago

Prosegue la bella collaborazione fra le cooperative SLOU (e la rassegna Estensioni Jazz Club Diffuso diretta da Luca d’Agostino) e Farfalle Nella Testa (Eco&Notes 2025) domenica 24 agosto con inizio alle ore 11.15 con l’originale funk di Tega-Tega Afrobič.

Tega-Tega Afrobič sono un’entusiasmante fusione di suoni e ritmi che trascendono i confini geografici e culturali. Nati nel 2024 questo giovanissimo collettivo intercontinentale è composto da una straordinaria squadra di musicisti provenienti da Brasile, Francia e Italia, uniti dalla passione per l’afrobeat e la sua potente energia.

Anemoi al Centro visite dell’Ecomuseo Val Del Lago

Prosegue la bella collaborazione fra le cooperative SLOU (e la rassegna Estensioni Jazz Club Diffuso diretta da Luca d’Agostino) e Farfalle Nella Testa (Eco&Notes 2025) domenica 17 agosto con inizio alle ore 11.15 con la libertà, la freschezza e la musicalità di Anemoi .

E’ il progetto nato dall’unione di Alessandro Cherici, Vincenzo Di Francesco e Matteo Pinna: “siamo sempre stati fratelli nella musica, ma ci hanno separato distanze e circostanze. Abbiamo fondato questa band con il desiderio di superare le distanze e di raccontare una storia. Anemoi è il nome dei tre venti mitologici che soffiavano sul Mar Mediterraneo: Borea, il vento del nord, Zefiro, il vento dell’ovest, e Noto, il vento del sud. I latini hanno trasformato la parola in “animus”, anima, come se tutti gli esseri viventi fossero mossi dal loro respiro. È un nome che unisce libertà, freschezza e musicalità. Lasciarsi trasportare dal vento è il modo migliore per iniziare un viaggio.”