Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri: il rock italiano torna a farsi scomodo

Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri: il rock italiano torna a farsi scomodo

Il 13 novembre al Vibra Club di Modena, alle ore 22.00, Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri portano sul palco un rock ruvido, politico e senza compromessi

Ci sono artisti che attraversano la musica e altri che, nel tempo, finiscono per diventare parte della sua coscienza. Pierpaolo Capovilla appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Voce, autore e figura tra le più intense e riconoscibili del rock indipendente italiano, Capovilla arriva al Vibra di Modena il 13 novembre, alle ore 22.00, con il suo progetto Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri, per una serata che promette di riportare al centro del palco la forza della parola, la tensione del rock e la necessità di interrogarsi sul presente.

Oltre trent’anni di musica hanno costruito un percorso unico e radicale: dagli One Dimensional Man, formazione seminale del noise e del post-hardcore italiano degli anni Novanta, fino a Il Teatro degli Orrori, band capace di segnare un’epoca riportando nel rock italiano una scrittura poetica, politica e profondamente civile. Un percorso proseguito anche fuori dalla musica, attraverso reading, interventi pubblici e incursioni nel cinema, sempre con la stessa urgenza: utilizzare la parola per mettere in discussione il presente.

Con I Cattivi Maestri, Capovilla inaugura una stagione artistica più essenziale e frontale. Il progetto prende forma nel 2022 con l’album omonimo pubblicato da Garrincha Dischi: un lavoro compatto e militante, costruito su suoni ruvidi, arrangiamenti asciutti e una scrittura che alterna invettiva e confessione.

A questa storia si aggiunge oggi un nuovo capitolo. “Dimenticare Maria”, singolo pubblicato nel 2026 per La Tempesta, è una canzone intensa e drammatica che affronta il tema della solitudine, della responsabilità collettiva e dell’indifferenza. Una domanda che diventa anche una chiamata in causa: ogni volta che una vita si spezza nell’anestesia generale, dove eravamo e cosa stavamo facendo? Prodotto ancora una volta da Manuele Fusaroli, il brano fonde tensione elettrica e parola nuda, confermando la direzione sonora asciutta e incandescente del progetto.

Sul palco, Capovilla sarà accompagnato da Fabrizio Baioni alla batteria, musicista proveniente da Leda e Spirale; dalla chitarra della new entry Loris Cericola, classe 1995, già negli Spirale e attivo anche con Placenta Corporation; e da Federico Aggio al basso, già membro delle formazioni post-hardcore Lucertulas e Morsura.

Una formazione al fumicotone e insieme profondamente radicata nella storia della musica indipendente italiana, pronta a sostenere la voce di Capovilla con un suono diretto, teso, senza concessioni.

Perché il rock di Pierpaolo Capovilla non cerca semplicemente un pubblico: lo chiama in causa.

E il 13 novembre, a Modena, quella voce tornerà a farsi sentire forte e scomoda.

 

Vibra Club, Modena – Via IV Novembre, 40/A
Venerdì 13 novembre – Inizio ore 22.00

Prevendita su Dice.fm – ingresso riservato ai soci ARCI

Biglietto unico € 15,00 + dp

Info: 059 826216, bruno@vibra.tv, estensionijazzclub@gmail.com