Tra la Via Emilia ed il Jazz: una due giorni di musica, workshop e degustazioni a Modena

Tra la Via Emilia ed il Jazz: una due giorni di musica, workshop e degustazioni a Modena

Unesperienza sicuramente singolare per uno degli storici music club italiani che ha sempre proposto e sostenuto non solo la scena della nuova musica italiana degli ultimi decenni, ma che ha rivolto una grande attenzione, sempre con una logica inclusiva, alle musiche dal mondo”. Lo è stato per il reggae (e per i tempi in levare) che ha le proprie radici in Africa: le stesse del jazz che passando per i Caraibi è arrivato negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Una matrice comune che, nellevoluzione del linguaggio musicale, vuole idealmente mettere assieme John Coltrane, Charles Mingus, Nina Simone e Bob Marley.

Slou soc. coop. attraverso la rassegna nomade Estensioni Jazz Club Diffuso, che si muove dal 2022 in libertà dopo la pandemia, nella pianura Cisalpina dalle Alpi agli Appennini, collabora fattivamente con il Vibra Club ed il Circolo Culturale Left APS con un grande desiderio di contaminazione e lavora a questo nuovo progetto jazz and one step beyond” (apertura ore 21.00, live dalle 21.30)”.

Nell’ultimo weekend di settembre presentano “Tra la Via Emilia ed il Jazz”, due giorni full immersion fra musica, workshop e degustazioni.

Al via sabato 27 settembre con “Clavius” del grande Daniele Ledda, compositore e docente di Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari, Clavius è il nome dato ad una famiglia di strumenti auto-costruiti partendo dal concetto di pianoforte preparato” di John Cage. Clavius sperimenta le possibilità di fusione tra analogico e digitale, spingendo al limite l’idea di preparazione fino agiungere alla definizione di strumento aumentato suonato attraverso una tastiera.

A seguire, grazie anche al contributo NuovoImaie, avremo l’opportunità di ascoltare il progetto di Oscar Del Barba OX Trio “In fabula”, con oltre al leader al pianoforte (sue le composizioni), Giacomo Papetti al contrabbasso Andrea Ruggeri alla batteria. Dopo anni di attività sia su musiche originali, sia su rielaborazioni di Verdi, Bernstein e altri compositori, il gruppo guidato da Oscar Del Barba torna con un nuovo progetto nel quale rigore compositivo e improvvisazione si alternano nella narrazione dei semplici mondi evocati dalle antiche favole di Esopo. Jazz, classica e rock sono i riferimenti stilistici primari del trio, ma in questo caso anche la musica popolare e per l’infanzia: sono piccoli frammenti, melodie minimali, semplici cellule ritmiche che evolvono in variazioni e deviazioni estemporanee dando vita a una lettura/narrazione inedita.

Alle 18.00 Workshop con Walter Wattabass Sguazzin, Certified trainer Ableton Push.

Domenica 28 settembre un’altra straordinaria giornata.

Si inizia alle 15.00 con “L’Occhio in Ascolto”, laboratorio fotografico per piccoli captatori di immagini, suoni e sogni (appositamente studiato per ragazzi dai 9 ai 13 anni).

Sarà il bassista Pier Piras ad aprire la serata con la presentazione del suo primo progetto discografico “Eolo”. Dedito a musica incentrata sul basso, dal sapore fortemente Mediterraneo ed etnico (datene le origine Sarde), definibile come World Music ma con incursioni Folk, Prog e Jazz Piras è ampiamente seguito sui social e più volte si è visto partecipe a collaborazioni vincenti con bassisti internazionali (Charles Berthoud, Davie504), oltre ad apparire sui media settoriali più importanti a livello mondiale.

A chiudere la serata gli attesissimi “Guano Padano”. Fondati nel 2007 dal chitarrista Alessandro Asso” Stefana (PJ Harvey, Mike Patton “Mondocane”) e dal batterista Zeno De Rossi, entrambi già a fianco di Vinicio Capossela, e dal bassista Danilo Gallo (creatore, con De Rossi, del collettivo di jazz sperimentale El Gallo Rojo”) in tre soli album sono diventati forse il progetto più radicato nella tradizione musicale italiana, con le più grandi ambizioni internazionali. Allincrocio tra la Strada Provinciale che parte dalla campagna padana”, che attraversa i Balcani e varca loceano per approdare nel Grande West, tre bravi ragazzi hanno siglato il patto con il loro Diavolo: a dirla tutta sapevano già suonare prima di incontrare lUomo Nero, che perciò si è limitato solo ad accordargli chitarre, tamburi, banjo e laptop in modo da farli suonare, allo stesso tempo, antichi e moderni, vintage e davanguardia, folk e punk. Con questo bottino i tre hanno girato il mondo e suonato con gente del calibro di Mike Patton, Calexico, Marc Ribot, Gary Lucas (Jeff Buckley e Captain Beefheart), Chris Speed (John Zorn), Mark Orton (il pluripremiato compositore della colonna sonora di Nebraska”) e Vinicio Capossela, solo per citare i più noti.
Il suono dei Guano Padano è caldo e vibrante, e mescola le melodie senza tempo del western alla Morricone con i ritmi pulsanti del Surf/Punk di John Zorn; le atmosfere strazianti delle ballate Tex Mex dei Calexico si combinano alle sperimentazioni free jazz e alla psichedelica Sixties.

Quando: sabato 27 e domenica 28 settembre

Dove: VIBRA Modena – Via IV Novembre, 40

Info: 059 826216, https://www.facebook.com/vibra.modena/   estensionijazzclub@gmail.com

Biglietti: 12,00 + dp per serata

15,00 abbonamento due gg

Prevendita attiva su Dice:

Sabato 27 settembre https://link.dice.fm/Lf792014cd21

Domenica 28 settembre https://link.dice.fm/L8be19273784

Ingresso Riservato Soci Arci

Guano Padano
Oscar Del Barba OX Trio
Daniele Ledda © Sara Deidda
Pier Piras